FAQ

Devo indossare la mascherina?

Sì, la mascherina deve essere sempre indossata nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e comunque in situazioni in cui si viene a contatto ravvicinato con altre persone (in quest’ultimo caso, anche all’aperto).

Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti

Posso andare al bar a prendere un caffè?

Si, i servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) possono riaprire, nel rispetto delle le misure di sicurezza definite a livello statale e regionale. Per consultare le regole da rispettare per la riapertura dei servizi di ristorazione, fare riferimento alla vigente Ordinanza del Presidente della Regione Lazio.

Si può andare in due nella stessa autovettura?

Le auto possono essere utilizzate da più passeggeri solo se si rispetta la distanza minima di un metro. Pertanto, è consentita la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina. L’obbligo di indossare la mascherina può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore. Tuttavia nessuno di questi limiti si applica se i mezzi sono utilizzati solo da persone conviventi.

Sono consentite le attività di raccolta dei prodotti spontanei della terra (funghi, tartufi ecc.)?

Si, perché l’art. 1, comma 1, del decreto legge n.33 del 16 maggio stabilisce che a decorrere dal 18 maggio 2020, cessano di avere effetto tutte le misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale.

Deve comunque essere rispettata la regola del distanziamento interpersonale e le misure di contenimento del contagio.

Posso muovermi su tutto il territorio regionale? Devo portare con me l’autocertificazione?

Dal 18 maggio ci si può spostare liberamente sul territorio regionale, senza autocertificazione.

I soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5° C) devono comunque rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante.

Posso incontrare gli amici?

Si. Permangono le regole di distanziamento interpersonale di almeno 1 metro, il divieto di assembramento, l’uso della mascherina in luoghi pubblici aperti al pubblico e comunque nei casi in cui non si riesca a garantire continuativamente la distanza interpersonale.

Posso spostarmi in un’altra Regione?

Dal 3 giugno sono consentiti gli spostamenti interregionali. Resta inteso che i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5° C) devono comunque rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante. È necessario visionare i provvedimenti adottati dalle singole Regioni per l’accesso nei rispettivi territori.

Si può partecipare a funzioni religiose?

Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni di cui agli allegati da 1 a 7 del DPCM 11 giugno 2020.

Può riprendere l’attività sportiva di base e quella di squadra?

Per la ripresa delle attività sportive, nel rispetto delle prioritarie esigenze di tutela della salute, bisogna attenersi alle Linee Guida elaborate dall’Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri:

  • Linee guida sulle modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali;
  • Linee guida per lo svolgimento degli allenamenti per gli sport di squadra;
  • Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere.

Le linee guida sono disponibili al seguente indirizzo:

http://www.sport.governo.it/it/emergenza-covid-19/lo-sport-riparte/

I Protocolli attuativi con le istruzioni di dettaglio per le singole discipline, predisposti di volta in volta dalle singole Federazioni Sportive Nazionali e Discipline Sportive Associate di riferimento, nonché della Federazione Medico Sportiva Italiana, sono consultabili al seguente indirizzo: http://lazio.coni.it/lazio.html.

A decorrere dal 25 maggio, sono quindi di nuovo utilizzabili gli spogliatoi presso strutture e centri sportivi, inclusi i circoli.

I conviventi possono sedere al tavolo del ristorante ad una distanza inferiore a quella stabilita per gli altri clienti?

Si, le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale possono stare ad una distanza inferiore; detto aspetto afferisce alla responsabilità individuale.

Sono il gestore di un ristorante. Devo misurare la temperatura ai clienti prima del loro ingresso nel locale?

La misurazione della temperatura ai clienti prima del loro ingresso nel locale è una facoltà. Nel caso di temperatura maggiore di 37,5 °C, è impedito l’accesso.

Perché devo mantenere l’elenco delle presenze dei clienti per un periodo di 30 giorni?

Qualora una persona dovesse risultare contagiata, è necessario – per ricostruire la catena di contagi – ripercorrere “a ritroso” luoghi e persone frequentati. Gli elenchi, da non divulgare e da rendere disponibili alle autorità competenti in caso di tracciamento, sono pertanto utili per rinvenire eventuali contatti avuti e attivare le procedure di sorveglianza.

Sono gestore di un bar. Devo mantenere per 30 giorni il registro di tutti i clienti che consumano al tavolo?

Si, deve essere mantenuto il registro delle persone che consumano al tavolo, nel rispetto della normativa sulla privacy. Si invita a raccogliere almeno il nome, cognome e numero di telefono.

Nei centri estetici si possono svolgere i servizi abituali (ad esempio, manicure, pedicure, massaggi, epilazione, trucco, ecc…), nel rispetto delle misure di sicurezza per i Servizi alla persona di cui all’Ordinanza n.Z00041?

Le linee guida “SERVIZI ALLA PERSONA” contenute nella vigente Ordinanza del Presidente della Regione Lazio precisano è inibito l’accesso ad ambienti altamente caldo-umidi (es. bagno turco) e alla sauna. Potrà essere consentito l’accesso a tali strutture solo mediante prenotazione con uso esclusivo, purché sia garantita aerazione, pulizia e disinfezione prima di ogni ulteriore utilizzo. A partire dall’Ordinanza n.Z00047 del 13 giugno 2020, sono inoltre previste specifiche prescrizioni per i le attività di massaggi e di abbronzatura.

Con riferimento al Programma degli accessi pianificato che Musei, Archivi e Biblioteche sono tenuti a redigere, deve essere prevista la preventiva prenotazione obbligatoria?

Pur suggerendo di programmare gli accessi mediante la prenotazione online o telefonica, questa non è strettamente obbligatoria. Il programma degli accessi pianificato deve comunque prevedere l’assoluto contingentamento del numero di visitatori presenti in loco e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazione.

È possibile riaprire le piscine condominiali?

Si, nel rispetto delle prescrizioni di cui alle Linee guida relative alle “Piscine” allegate alla vigente Ordinanza del Presidente della Regione Lazio. È fortemente consigliata l’adozione delle migliori forme comunicative circa i comportamenti da seguire e sulle misure di sicurezza adottate.

Ai sensi dell’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio n. Z00043 del 27 maggio 2020, sussiste il divieto di utilizzo di carte da gioco per gli atleti che praticano il Bridge sportivo?

No, in tal caso non sussiste il divieto di uso delle carte da gioco. In quanto Disciplina Sportiva Associata al C.O.N.I., il Bridge sportivo può essere praticato dalle ASD e SSD secondo le linee guida emanate dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e nel rispetto del protocollo attuativo della Federazione Italiana Gioco Bridge.

Faccio parte di una organizzazione volontariato che si occupa di attività di recupero di spazi urbani, come l’eliminazione di affissioni abusive e adesivi, cancellazione di scritte sui muri, pulizia di spazi versi, di strade. È possibile svolgere queste attività di volontariato?

Si, è possibile svolgere queste attività di volontariato nel rispetto del divieto di assembramento e garantendo la distanza interpersonale di almeno un metro, nonché assicurando l’adozione delle misure necessarie al contenimento del contagio, quali – a titolo esemplificativo e non esaustivo – l’uso della mascherina e dei guanti, una frequente igienizzazione delle mani, il divieto di uso promiscuo di oggetti, il contingentamento dei volontari. Ai sensi dell’art.1, comma 1, lettera i) del DPCM 11 giugno 2020, resta inteso che eventuali manifestazioni possono svolgersi solo in forma statica nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell’art. 18 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al Regio decreto 18 giugno 1931, n.773. Si invita, comunque, l’organizzazione di volontariato a fornire adeguata informazione ai volontari circa le misure si prevenzione e sicurezza che dovranno adottare, nonché a contattare il Comune/Municipio di riferimento per informare della specifica iniziativa le competenti autorità.

È possibile riprendere gli allenamenti di softair per gli iscritti all’associazione sportiva di secondo livello “Federazione Italiana Giochi Tattici”, nelle zone già assegnate?

Si, è possibile riprendere gli allenamenti, in considerazione dell’affiliazione della predetta associazione all’Ente di Promozione Sportiva ACSI – Associazione Centri Sportivi Italiani, nel rispetto del divieto di assembramento, del mantenimento della distanza interpersonale, secondo quanto riportato dalla Linee Guida emanate dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché dal Protocollo attuativo del predetto Ente di Promozione Sportiva. Si invita, comunque, l’associazione a contattare le competenti autorità locali per informare della specifica iniziativa.

Qual è l’ambito di applicazione delle Linee Guida “Servizi per l’infanzia e l’adolescenza” di cui all’Ordinanza n.Z00047 del 13 giugno 2020?

Le citate Linee guida si applicano alla realizzazione di attività ludico-ricreative – centri estivi – per i bambini e gli adolescenti con la presenza di operatori addetti alla loro conduzione, utilizzando le potenzialità di accoglienza di spazi per l’infanzia e delle scuole o altri ambienti similari (ludoteche, centri per famiglie, oratori, ecc.) ovvero nel contesto di parchi o altri contesti similari (outdoor education), in coerenza con quanto stabilito dalle Linee guida di cui all’allegato 8 al DPCM 11 giugno 2020.

Sono il gestore di un circolo ricreativo. È possibile fruire degli spettacoli dal vivo in piedi?

Ai sensi delle Linee Guida “Cinema e Spettacoli dal vivo” della vigente Ordinanza del Presidente della Regione Lazio (che si applicano anche ai circoli ricreativi nel caso di svolgimento di spettacoli dal vivo), è possibile fruire di tali spettacoli in postazioni prive di una seduta vera e propria (quindi anche in piedi), purché sia previsto un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro, e che siano rispettate le ulteriori misure di contenimento del contagio. Si privilegi, in tal caso, l’indicazione del posizionamento da rispettare, mediante segnaletica a terra.

Sono il gestore di un circolo ricreativo. Durante gli spettacoli dal vivo, è consentito muoversi dalla propria postazione per acquistare bevande e alimenti da consumare durante lo spettacolo stesso?

Ai sensi dell’Ordinanza n.Z00047, nei circoli ricreativi si applicano anche le linee guida specifiche a seconda delle attività svolte (es. ristorazione, spettacoli dal vivo, attività formative, ecc …). Si raccomanda comunque di contingentare il flusso di persone, di limitare gli spostamenti nei locali per soli motivi di stretta necessità e di informare i soci sulle misure di sicurezza da rispettare.

Con riferimento ai cinema e agli spettacoli dal vivo, la distanza dei posti sia nei luoghi al chiuso che all’aperto si può portare ad un posto sì e uno no, considerando che le sedute sono a circa 50-55 cm l’una dall’altra e la distanza tra le vie respiratorie da persona a persona sarebbe di 1 mt?

Ai sensi della vigente Ordinanza del Presidente della Regione Lazio n.Z00047, i posti a sedere (comprese, se consentite, postazioni prive di una seduta fisica vera e propria) devono prevedere un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro. Questa misura non viene applicata per i nuclei familiari, i conviventi e le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale). Per questi soggetti vi è la possibilità di sedere accanto, garantendo la distanza fra loro e gli altri spettatori di 1 m. Tale distanza può essere ridotta con l’utilizzo di divisori in plexiglass, anche rimovibili, da installare tra un nucleo di spettatori ed un altro.

Quali sono i dati che vanno richiesti agli utenti per gli elenchi da mantenere? Perché secondo il DPCM i dati vanno conservati per 14 giorni e nel Lazio per 30 giorni? Come viene regolamentata la raccolta e conservazione dei dati a livello di privacy?

Qualora una persona dovesse risultare contagiata, è necessario – per ricostruire la catena di contagi – ripercorrere “a ritroso” luoghi e persone frequentati. Gli elenchi, da non divulgare e da rendere disponibili alle autorità competenti in caso di tracciamento, sono pertanto utili per rinvenire eventuali contatti avuti e attivare le procedure di sorveglianza.

Si invita, pertanto, a raccogliere quantomeno nome, cognome e numero di telefono.

Per le disposizioni sul trattamento dei dati personali nel contesto emergenziale, si faccia riferimento all’articolo 17-bis del Decreto Legge 17 marzo 2020, n.18, convertito – con modificazioni – dalla Legge 24 aprile 2020, n.27. Valgono, comunque, in generale, i principi di cui all’art. 5 del Regolamento (UE) n. 2016/679 (liceità, correttezza, trasparenza, finalità, minimizzazione, ecc.).

La Regione Lazio ha inoltre stabilito che gli elenchi dei clienti devono essere conservati per 30 giorni, in conformità alle indicazioni di cui al rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità n.32/2020 “Indicazioni ad interim su contenimento del contagio da SARS-CoV-2 e igiene degli alimenti nell’ambito della ristorazione e somministrazione di alimenti”. In tale rapporto, viene espresso il seguente principio, di carattere generale, che è stato deciso di estendere anche alle altre attività economiche, produttive e ricreative: “Nel rispetto della normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali, mantenere per un periodo di tempo adeguato la registrazione dei clienti […]”; “La durata del periodo di conservazione delle registrazioni, ai fini di un eventuale contact tracing, deve tener conto della durata dell’incubazione di COVID-19, dei tempi di attesa per l’eventuale effettuazione del tampone, nonché di quelli necessari per la conferma diagnostica e l’avvio dell’indagine epidemiologica e non dovrebbe essere, pertanto, inferiore a 14 gg ed estendersi, possibilmente, fino a 30 gg.

Con riferimento ai cinema e agli spettacoli dal vivo, nel caso di arene (che prevedano all’interno spazi delimitati per diverse tipologie di attività, tra cui quelli riservati agli spettacoli, quelli riservati a servizi di ristorazione, ecc …), il limite di 1000 spettatori di cui alle Linee guida dell’Ordinanza n.Z00047 è da intendersi per tutta l’area dell’arena, o per la sola area riservata agli spettacoli?

Il numero di 1000 spettatori è da intendersi riferito alla sola area riservata agli spettacoli, purché sia ovviamente delimitata rispetto alle altre aree dell’arena. Nel ricordare che tali attività devono essere realizzate nel rispetto delle norme vigenti in materia di spettacolo, di safety and security e delle ulteriori indicazioni degli organi competenti in materia, resta fermo che, ai sensi della predetta Ordinanza, gli spazi comuni tra le diverse aree devono essere organizzati in modo tale da rispettare sempre il divieto di assembramento e la distanza interpersonale, e che siano adottate tutte le misure di contenimento del contagio.

La distanza tra i letti di 1,5 metri negli Ostelli della gioventù/Rifugi di montagna ed escursionistici, è da intendersi tra le testate o tra le persone?

Ai sensi dell’Ordinanza n.Z00047, tenuto conto che tali camere potrebbero essere adibite alla frequentazione di persone che devono sottostare all’obbligo del distanziamento interpersonale (uso promiscuo) di almeno un metro, i letti devono trovarsi ad almeno 1,5 metri. Pertanto, la distanza di 1,5 metri è da considerarsi tra i letti, non tra le persone.

Può svolgersi, all’interno di una manifestazione, uno spettacolo pirotecnico?

Si, ferme restando eventuali ordinanze sindacali di divieto per esigenze di tutela dell’ordine e della pubblica sicurezza. Le manifestazioni all’interno delle quali si svolgono gli spettacoli pirotecnici devono ovviamente essere organizzate nel rispetto delle misure nazionali e regionali per il contenimento del contagio, ivi inclusi il rispetto del numero massimo di spettatori, il divieto di assembramento e il mantenimento della distanza interpersonale.

È possibile praticare il ballo di coppia?

Il ballo di coppia senza distanziamento è consentito in tutti gli spazi all’aperto (discoteche e locali assimilabili destinati all’intrattenimento, sagre, feste paesane, locali da ballo e stabilimenti balneari) solamente tra persone che, in base alle disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
Con riferimento alla danza sportiva che preveda contatto, invece, si faccia riferimento alle Linee guida “Sport di contatto e squadra” dell’Ordinanza della Regione Lazio n.Z00050 del 2 luglio 2020.

Si possono organizzare tornei amatoriali di calcio a 5 e similari?

Si, gli sport di contatto (tra cui il calcio a 5 e similari) sono ripresi con Ordinanza del Presidente della Regione Lazio n.Z00050 del 2 luglio 2020. Tali attività sportive devono comunque essere svolte nel rigoroso rispetto delle misure nazionali e regionali emanate per contrastare la diffusione del COVID19. Deve essere prestata la massima attenzione nella programmazione degli incontri, scaglionando gli orari delle partite al fine di evitare assembramenti e limitare il più possibile i contatti nelle aree comuni.
Inoltre si ricorda, a titolo esemplificativo e non esaustivo, che non è permessa la presenza di pubblico e che l’accesso al centro sportivo è consentito 15 minuti prima dell’orario stabilito.