Altre attività

Circoli culturali e ricreativi

Le presenti indicazioni si applicano ai luoghi di ritrovo di associazioni culturali, circoli ricreativi, club, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età, nonché attività corsistica individuale e collettiva.

  • Garantire un’adeguata informazione e sensibilizzazione degli utenti sulle misure igieniche e comportamentali utili a contenere la trasmissione del Covid-19, anche facendo appello al senso di responsabilità individuale. I messaggi devono essere comprensibili a eventuali utenti di altra nazionalità e possono essere veicolati attraverso apposita segnaletica e cartellonistica, invio di informative agli iscritti, promozione e rinforzo del rispetto delle misure igieniche da parte del personale addetto.
  • Riorganizzare gli spazi, i percorsi e il programma di attività in modo da assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro (due metri in caso di attività fisica).
  • Sono fatte salve le eccezioni previste dalle normative vigenti, la cui applicazione afferisce alla responsabilità dei singoli. Potrà essere valutata una diminuzione della capienza massima dei locali.
  • Privilegiare, laddove possibile, lo svolgimento di attività all’aria aperta, garantendo comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale.
  • Privilegiare attività a piccoli gruppi di persone, garantendo sempre il rispetto della distanza interpersonale anche durante le attività di tipo ludico. Per le attività che prevedono la condivisione di oggetti (ad esempio, giochi da tavolo, biliardo, bocce), adottare modalità organizzative tali da ridurre il numero di persone che manipolano gli stessi oggetti, ad esempio predisponendo turni di gioco e squadre a composizione fissa, e obbligare comunque all’uso della mascherina e alla disinfezione delle mani prima di ogni nuovo gioco. In ogni caso, i piani di lavoro, i tavoli da gioco e ogni oggetto fornito in uso agli utenti devono essere disinfettati prima e dopo ciascun turno di utilizzo. È vietato l’utilizzo di strumenti di gioco per i quali non è possibile una disinfezione a ogni turno (ad esempio, carte da gioco).
  • L’utilizzo di mascherine a protezione delle vie respiratorie è obbligatorio in tutti i locali chiusi accessibili al pubblico e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale, fatte salve le eccezioni previste dalle disposizioni vigenti (bambini di età inferiore a 6 anni, soggetti con disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e soggetti che interagiscono con i predetti).
  • È necessario mettere a disposizione degli utenti e degli addetti distributori di soluzioni disinfettanti per le mani da dislocare in più punti, in particolare vicino agli ingressi delle stanze e dei servizi igienici. Si ricorda che i guanti non sostituiscono la corretta igiene delle mani e devono essere cambiati frequentemente e comunque ogni volta che si sporcano o si danneggiano. I guanti già utilizzati, una volta rimossi, non devono essere riutilizzati e devono essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati.
  • Si suggerisce di dotare i bagni di asciugamani e copri water monouso.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea all’ingresso, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5°C.
  • Gestori e lavoratori non possono iniziare il turno di lavoro se la temperatura corporea è superiore a 37,5°C.
  • Mantenere un registro delle presenze giornaliere da conservare per una durata di 30 giorni, garantendo il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.
  • Le postazioni dedicate al ricevimento degli utenti possono essere dotate di barriere fisiche (ad esempio, schermi).
  • La disposizione dei posti a sedere dovrà garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sia frontalmente che lateralmente.
  • Garantire la frequente pulizia di tutti gli ambienti e con regolare disinfezione delle superfici toccate con maggiore frequenza (ad esempio, banchi, tavoli, piani d’appoggio, corrimano, interruttori della luce, pulsanti, maniglie di porte e finestre, attrezzature, giochi, servizi igienici, docce, spogliatoi, ecc.).
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

Per quanto riguarda le misure organizzative e di prevenzione specifiche per le varie tipologie di attività (es. somministrazione di alimenti e bevande, attività motoria e sportiva, attività formative, ecc …) si rimanda alle schede tematiche pertinenti.

CENTRI ANZIANI

Le presenti indicazioni integrano quanto sopra e si applicano specificatamente ai centri anziani, in quanto le persone anziane sono state particolarmente penalizzate dal forzato isolamento nel periodo di lockdown.

  • Occorre garantire un’adeguata informazione e sensibilizzazione degli utenti sulle misure igieniche e comportamentali utili a contenere la trasmissione del SARS-CoV-2, anche facendo appello al senso di responsabilità individuale. I messaggi devono essere comprensibili a tutti gli utenti del centro tenendo conto delle eventuali fragilità di ciascuno e possono essere veicolati attraverso apposita segnaletica e cartellonistica, invio di informative agli iscritti, promozione e rinforzo del rispetto delle misure igieniche da parte del personale addetto, professionale e volontario.
  • Riorganizzare gli spazi, i percorsi e il programma di attività in modo da assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro (2 metri in caso di attività fisica).
    Sono fatte salve le eccezioni previste dalle normative vigenti, la cui applicazione afferisce alla
    responsabilità dei singoli, come nel caso di conviventi o persone che necessitino di accompagnamento tutelare e fisico. Potrà essere valutata una diminuzione della capienza massima dei locali.
  • Privilegiare, laddove possibile, lo svolgimento di attività all’aria aperta, garantendo comunque
    il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale.
  • Privilegiare attività a piccoli gruppi di persone, garantendo sempre il rispetto della distanza interpersonale anche durante le attività di tipo ludico. Per le attività che prevedono la condivisione di oggetti (es. giochi da tavolo, bocce), adottare modalità organizzative tali da ridurre il numero di persone che manipolano gli stessi oggetti, ad esempio predisponendo turni di gioco e squadre a composizione fissa e obbligare comunque all’uso della mascherina e alla disinfezione delle mani prima di ogni nuovo gioco. In ogni caso, i piani di lavoro, i tavoli da gioco e ogni oggetto fornito in uso agli utenti devono essere disinfettati prima e dopo ciascun turno di utilizzo. È vietato l’utilizzo ripetuto di strumenti di gioco per i quali non è possibile una disinfezione ad ogni turno (es. carte da gioco).
  • L’utilizzo di mascherine a protezione delle vie respiratorie è obbligatorio in tutti i locali chiusi
    e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale, con l’eccezione delle persone con disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e soggetti che interagiscono con i predetti.
  • È necessario mettere a disposizione degli utenti e degli addetti distributori di soluzioni disinfettanti per le mani da dislocare in più punti, in particolare vicino agli ingressi delle stanze e dei servizi igienici. Si ricorda che i guanti non sostituiscono la corretta igiene delle mani e devono
    essere cambiati frequentemente e comunque ogni volta che si sporcano o si danneggiano. I guanti già utilizzati, una volta rimossi, non devono essere riutilizzati e devono essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati.
  • Si suggerisce di dotare i bagni di asciugamani e copri water monouso.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea all’ingresso, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5°C.
  • Operatori professionali e volontari del centro non possono iniziare il turno di lavoro se la temperatura corporea è superiore a 37,5°C.
  • Mantenere un registro delle presenze giornaliere da conservare per una durata di 30 giorni, garantendo il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.
  • La disposizione dei posti a sedere, per tutte le attività realizzate nel centro (di tipo ludico, ricreativo, culturale, formativo, ecc.) dovrà garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sia frontalmente che lateralmente.
  • Garantire la frequente pulizia di tutti gli ambienti e con regolare disinfezione delle superfici toccate con maggiore frequenza (es. banchi, tavoli, piani d’appoggio, corrimano, interruttori della luce, pulsanti, maniglie di porte e finestre, attrezzature, giochi, servizi igienici, docce, spogliatoi ecc.).
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.
  • Per quanto riguarda le misure organizzative e di prevenzione specifiche per le varie tipologie di attività (es. somministrazione di alimenti e bevande, attività motoria e sportiva, attività formative, ecc …) si rimanda alle schede tematiche pertinenti.
  • Inoltre, come disposto dall’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio n. Z00030 del 17 aprile 2020, per l’accesso ai centri anziani è previsto l’obbligo della vaccinazione influenzale, per le persone di età superiore a  65 anni. L’obbligo decorre dal 15 settembre 2020, o dalla data di compimento dei 65 anni, se successiva, previa acquisizione della disponibilità dei vaccini e deve essere adempiuto entro il 31 gennaio 2021, salvo proroghe dettate dai provvedimenti di attuazione in relazione alla curva epidemica.
    La mancata vaccinazione, non giustificabile da ragioni di tipo medico, può comportare, a titolo di sanzione, l’impossibilità di essere ammesso alle attività del centro, in particolare laddove risulti più difficile rispettare le regole di distanziamento.
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