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Servizi di vacanza collettiva per persone adulte con disabilità

Le presenti indicazioni operative e di gestione si applicano all’organizzazione di servizi di vacanza collettiva per persone adulte con disabilità, da parte di operatori sociali, sociosanitari e sanitari, aventi finalità ricreative e di inclusione sociale, che prevedono il pernottamento dei beneficiari e degli operatori presso strutture ricettive in cui si svolge il servizio.

 

Per quanto riguarda le strutture ricettive, si rimanda alle indicazioni valide per tutte le attività ricettive che vanno integrate, a seconda dei casi, con quelle relative alla ristorazione, balneazione e noleggio.

 

  • Entro 3 giorni dall’avvio del servizio vacanza, l’Ente gestore deve darne comunicazione al Comune/Municipio ed alla ASL di riferimento utilizzando il modello A allegato alle presenti linee guida.
  • Nel caso di soggiorni organizzati da centri di riabilitazione sociosanitaria, il progetto di soggiorno deve essere preventivamente autorizzato dalla Asl di riferimento.
  • Mantenere, per almeno 30 gg. dopo la conclusione del soggiorno, il registro dei partecipanti, garantendo il rispetto della vigente normativa sulla protezione dei dati personali.
  • Si raccomanda, prima della partenza (almeno 15 gg.), una adeguata attività di informazione alle famiglie dei partecipanti sulle misure di prevenzione da adottare e sulle regole igienicocomportamentali che gli utenti dovranno osservare durante il periodo di vacanza con particolare attenzione a quelle previste nell’acceso alle aree comuni e dedicate al pernottamento; ciò affinché le famiglie ne favoriscano l’apprendimento da parte degli utenti ed il progressivo consolidamento nei comportamenti quotidiani.
  • Predisporre specifica formazione per gli operatori impiegati nell’attività di assistenza nei servizi vacanza, anche con riferimento alle corrette procedure in caso di sospetto e/o accertato contagio, con un richiamo alla responsabilità individuale nel tenere comportamenti corretti, anche al di fuori dell’orario lavorativo, al fine di garantire la riduzione al minimo delle probabilità di contagio.
  • Predisporre una adeguata informazione compatibile con il grado di autonomia, consapevolezza e le capacità individuali dei destinatari dei servizi vacanza, sulle misure di prevenzione da adottare e sulle regole igienico comportamentali da osservare, con particolare riferimento a quelle da rispettare nelle aree comuni e dedicate al pernottamento.
  • La partecipazione alle attività programmate durante il soggiorno deve essere organizzata in piccoli gruppi, composti di un numero massimo di quattro utenti. La composizione del gruppo dovrà essere stabile per tutta la durata del servizio vacanza, evitando interazione tra gruppi diversi e mantenendo per ciascun gruppo lo stesso personale impiegato nell’attività di assistenza.
  • La costituzione dei gruppi dovrà avvenire nel rispetto del criterio dell’omogeneità dei partecipanti (necessità assistenziali – abilità socio relazionali degli stessi), per garantire la migliore gestione delle misure per il contenimento del contagio.
  • Si raccomanda un rapporto tra personale e utenti partecipanti di 1:2 in caso di persone con disabilità lieve/moderata, e di 1:1 per persone con disabilità grave/complessa.
  • Prevedere per gli operatori l’esclusività della prestazione lavorativa durante tutta la durata del soggiorno, da acquisire tramite autocertificazione. Gli operatori dovranno contestualmente anche autocertificare di non aver avuto sintomi febbrili o di difficoltà respiratorie, né di aver avuto contatti diretti con persone risultate positive al COVID-19, nei 14 giorni precedenti la partenza.
  • La partenza dovrà essere organizzata in modo da evitare assembramenti dei partecipanti e dei familiari/accompagnatori.
  • Alla partenza, sarà effettuata la rilevazione temperatura corporea dell’utente partecipante e del familiare/accompagnatore. In caso di febbre superiore a 37,5°C del partecipante o del familiare/accompagnatore non sarà consentita la partenza; lo stesso in caso di sintomatologia febbrile e/o respiratoria.
  • Prevedere per gli utenti e i familiari/accompagnatori, al momento della partenza, la presentazione dell’autocertificazione attestante, nei 14 giorni precedenti, l’assenza di sintomatologia febbrile/respiratoria, nonché di contatti con persone risultate positive al COVID- 19.
  • Gli operatori provvederanno all’auto rilevazione della temperatura corporea ed alla rilevazione della temperatura degli utenti partecipanti, almeno due volte al giorno, con compilazione della scheda triage giornaliera.
  • In caso di febbre superiore a 37,5°C dovranno essere immediatamente informati il Responsabile del gruppo e la struttura ricettiva per l’attivazione delle procedure locali. Nel caso si tratti di un utente andrà informata prontamente la famiglia. Il soggetto sarà isolato dagli altri partecipanti ed operatori ed assistito utilizzando idonei dispositivi di protezione; ci si attiverà per una valutazione medica e si concorderanno, con i familiari, le modalità per il rientro presso il domicilio.
  • L’organizzazione delle camere nella struttura individuata per il servizio vacanza deve consentire il rispetto della distanza interpersonale, tra i letti deve essere garantita la distanza di 1,5 metri. I letti e la relativa biancheria devono essere ad uso singolo. Le camere per il pernottamento non possono prevedere un numero di persone superiore a quello di composizione del gruppo e non possono essere condivise con utenti di altri gruppi.
  • Privilegiare attività di socializzazione che consentano di evitare contatti prolungati, di mantenere la distanza interpersonale da persone estranee al gruppo e che possano essere svolte in spazi aperti con minor rischio di contagio. Anche le attività ludiche socializzanti non possono essere condivise da più gruppi.
  • Mantenere la regola comportamentale del distanziamento tra operatori e tra operatori e utenti anche all’interno del gruppo di partecipanti salvo i casi di persone che, in base alle disposizioni vigenti, non sono soggette al distanziamento interpersonale per le loro condizioni di disabilità e le connesse necessità assistenziali.
  • Mantenere la regola comportamentale del distanziamento anche nella balneazione (spiagge ed acqua) salvo i casi in cui, per le particolari condizioni di disabilità e le connesse necessità assistenziali sia impossibile o inopportuno il distanziamento interpersonale.
  • Le mascherine a protezione delle vie respiratorie devono essere sempre indossate dagli operatori e dagli utenti in tutti i luoghi chiusi, nonché all’aperto quando non sia possibile garantire il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale, fatte salve le eccezioni già previste dalle disposizioni vigenti. I DPI pluriuso (es. occhiali, visiere) devono essere sanificati ripetutamente con prodotti idonei.
  • La distanza interpersonale deve essere mantenuta anche durante la consumazione dei pasti, prestando particolare attenzione alla non condivisione dell’utilizzo di posate e bicchieri da parte di più utenti.
  • Si raccomanda di evitare assembramenti e/o interazione tra gruppi nelle diverse occasioni di utilizzo di spazi comuni.
  • Raccomandare e vigilare sul lavaggio frequente delle mani, specie ad ogni cambio di attività, dopo l’utilizzo dei servizi igienici e prima della consumazione dei pasti.
  • Garantire la messa in atto delle attività di cura/pulizia giornaliera della persona e delle cose di uso personale.
  • In caso di gestione diretta del servizio di trasporto, il soggetto gestore dovrà garantire il rispetto di tutte le misure di prevenzione concernenti il distanziamento nell’occupazione dei sedili, l’utilizzo nel corso del tragitto delle mascherine da parte degli utenti partecipanti e degli adeguati DPI per il personale addetto al trasporto, la sanificazione e la climatizzazione degli ambienti. Il personale di assistenza dovrà vigilare sul rispetto delle regole igieniche comportamentali anche in caso di soste durante il percorso di viaggio.
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